16/01/2012

Dedicato a noi

Questa vignetta, rappresenta una delle tante "campagne" di protesta che girano in rete, piazza virtuale viva, prolifica e rumorosa. Salvo, poi, vedere le piazze reali, quelle del nostro Paese, desolatamente vuote e tristi, semmai percorse da greggi frettolose, assenti, alienate, carne da macello. La dedico a tutti noi, quelli che ancora confidavano che in questo nostro Paese fosse possibile cambiare il corso degli eventi con gli strumenti messi a disposizione dalla Democrazia. La Democrazia non esiste più da un pezzo e, anche se odio l'assunto che recita "io l'avevo detto", mi consola pensare che lanciai l'allarme in tempi non sospetti, travolto dai commenti critici degli amici simpatizzanti di centrodestra, di destra e non si sa bene di cos'altro. Amici oggi silenziosi, scomparsi o "migrati" in altri luoghi virtuali.


referendum, legge elettorale, porcellum, mattarellum, democrazia, corte costituzionale, costituzione, legge, parlamento, politica, partiti, candidato, elezione

Alla vignetta, avrei sicuramente aggiunto "Pdl e Lega ringraziano. Ma anche gran parte di quella sinistra che oggi è in Parlamento, con rare e poco convinte eccezioni".

A questo punto, tramontata la possibilità che si possa tornare a scegliere coloro che ci devono rappresentare, cosa facciamo?

Commenti

Ciao Carlo,
intanto sarebbe bene riappropriarsi delle piazze, delle strade delle nostre città visto che mi sembra che le proteste di mesi fa ora si siano trasformate in silenzi che francamente non capisco.
La situazione certo è cambiata non ci sono più gli improponibili personaggi amici del cavaliere, chiaro. Ma la pratica o meglio la vita reale, quotidiana per il popolo non mi sembra decisamente cambiata... io ho gli stessi amici che cercano lavoro come prima, gli stessi che subiscono contratti vergognosi, gli stessi che rischiano il licenziamento e naturalmente gli stessi stipendi.
E' chiaro ormai che il lavoro non è un problema primario per queste persone. Si hai ragione c'è sempre meno democrazia, seduti in parlamento ci sono persone la maggiorparte degli italiani non conosce, messi li solo perchè sono amici degli amici.
Tutto ciò dovrà cambiare prima o poi, certamente non con il silenzio.
un saluto

Scritto da: Ernest | 16/01/2012

Ciao Carlo.
Capisco la tua delusione, che in parte è anche la mia e quella di molti che sono andati tra i banchetti a lasciare la propria firma nella speranza che servisse a qualcosa.
Anche io avrei preferito una sentenza diversa, ma non me la aspettavo. E non tanto per quello che si andava dicendo con sempre maggior insistenza in questi giorni (e cioè per fare un favore a Monti), ma per quello che si disse già quest'estate, ancor prima che venissero raccolte le firme. Si sapeva chiaramente che i quesiti rappresentavano delle problematiche a livello giuridico non certo di poca importanza.
Certo non dico che l'attuale situazione politica non abbia giocato a favore della sentenza d'inammissibilità, ma cercando di dare un giudizio, io credo che si debba distinguere quelle che sono le ragioni politiche da quelle strettamente giuridiche. E questo che fa di noi uno Stato di diritto.
Non era la Corte Costituzionale, a mio avviso, che doveva dare senso a quelle firme, ma i nostri politici. Quelle firme non sono nel cestino, ma in Parlamento: sono i poltici che devono farsi carico del sentimento popolare, non la magistratura.
Sono deluso anche io, ma non nella decisione della Consulta vedo un pericolo per la nostra democrazia.

Scritto da: Tommaso | 16/01/2012

Mi piace continuare a pensare che il regime sia democratico, e quindi resto in attesa delle motivazioni della sentenza.
Certo che un bel dubbione mi è venuto subito, misto alla rabbia e alla voglia di vedere questi quasi mille inetti papponi andarsene a fare un mestiere: perché il parlamentare è come il maestro o il dottore, non è un mestiere qualsiasi, anzi non è un mestiere.
Quanto reggerà ancora il nostro fegato?
Abbracci di lunedì, i più tristi :)

Scritto da: paolo | 16/01/2012

La delusione è grande, ma da quello che si è detto nelle ore successive alla sentenza pare che la non ammissibilità del referendum sia dovuta al fatto che cancellando il "porcellum" non ritornava in vigore il "mattarellum". Se è così, la decisione della Consulta è corretta, sarebbe stato compito del comitato promotore prevedere questa possibilità e agire di conseguenza.
Però io credo che le firme non siano state inutili, si è parlato della legge elettorale e, se da un lato la destra non ha interesse a cambiarla, adesso la sinistra (ammesso che esista ancora) dovrà farci vedere quanto viva e attenta sia.
Se invece non dovesse accadere nulla, allora mettiamoci un coperchio sopra e rassegnamoci, la sinistra in Italia non c'è più, e quel poco che può essere rimasta non conta nulla.
Alla prossima, Carlo.

Scritto da: forsenontutti | 16/01/2012

Guarda che io sono presente e credo nella democrazia. Solo che dobbiamo ricrearla perchè altri l'hanno distrutta.
Buon inizio Carlo !
Corinina

Scritto da: Corinina | 16/01/2012

INDIGNAZIONE - dobbiamo reagire e dimostarre che non è possibile seppellire la fatica di duemila anni di storia, non si torna indietro - dobbiamo ricucire la dignità di un intero paese con uno scatto d'orgoglio, incominciare o ricominciare a opporci - ciao

Scritto da: loretta dalola | 16/01/2012

ciao Carlo,
la mia delusione vado a postarla a modo mio, con una immagine, lasciando, a chi può e deve, la responsabilità di rimediare a questa sentenza difficile da comprendere.
Stupenda, significativa la vignetta che hai inserito.
A presto. robi

Scritto da: cipralex1 | 16/01/2012

@@ Per Ernest @@

Ciao Ernest. Anche io, da un po di tempo, mi chiedo dove siano finite le proteste di pochi mesi fa. Quelle nelle piazze, se si esclude un centinaio di "indignati" accampati sotto alla statua di S. Francesco, a piazza San Giovanni, tra l'indifferenza generale. Quelle virtuali, che si alimentavano in rete! Mi chiedo: che fosse tutto alimentato dall'antiberlusconismo?

Scritto da: Carlo | 16/01/2012

Cosa facciamo, Carlo? Facciamo...è l'unica...ti ho lasciato una colorita risposta da me... a presto

Scritto da: giorgio bargna | 16/01/2012

" ... incominciare o ricominciare a opporci . " , scrive una Commentatrice . Già ! Ma da che parte cominciamo ? Buona settimana ! wally

Scritto da: wally_giana | 16/01/2012

...A questo punto, tramontata la possibilità che si possa tornare a scegliere coloro che ci devono rappresentare, cosa facciamo?...

Esattamente quello che abbiamo fatto noi nel 1966/68 e anni a seguire.

Ciao Carlo, sono stata distratta dalla rete per motivi che definire demenziali è poco, ma alla lunga, mi/ci siamo detti che la menopausa in alcuni soggetti inverte le composizioni sinaptiche, scambia l'emisfero desto con quello sinistro.

A suo tempo vigeva un motto, non pensare che siano i tuoi padri o i tuoi nonni a combattere per le tue concquiste, loro hanno combattuto le loro, oggi tocca a te combattere le tue.

Lo Statuto dei Lavoratori e le leggi a seguire sono state le nostre battaglie ... oggi tocca a voi, noi ci saremo, ma i diretti interessati non siamo noi...

Notte buona Carlo ;-))

Scritto da: Tina | 16/01/2012

No, la dittatura é un'altra cosa, per nostra fortuna, ma ciò non toglie che occorre battersi per la piena soddisfazione delle legittime aspirazioni ed esigenze popolari!

Scritto da: Adriano Maini | 16/01/2012

Ciao Carlo,
credo ancor oggi che quando indicavi nel precedente governo una dittatura tu fossi in grave errore.
Sarebbe molto + corretto indicarla in quello di oggi, visto che a differenza del precedente non è stato eletto.
Quella parola "dittatura" è stata usata a sproposito per motivi ben diversi dalla lotta per la libertà, è stata una prolungata lotta d'odio contro un personaggio, lotta che ha portato male a tutti.
Leggo che qualcuno parla di speranza nella sinistra... è volersi del gran male!
Vorrei capire chi del parlamento vorrebbe REALMENTE annullare e sostituire questa legge elettorale, sostituirla poi con quale?
Esiste poi in me un altro dubbio, dittatura o grave incapacità seguita da facile populismo?
Forsenontutti racconta il tutto molto bene, respinta non per chissà quale motivo ma perchè malposto.
Domanda ... quanti lo sapranno? quanti vedranno i promotori come martiri della libertà e li sosterranno ancora?
Sicuro che non sia un bel gioco per paracxxxx tutti ?
Nonostante le prospettive e il "freddino" di questa mattina ... buona giornata!

Scritto da: xpisp | 17/01/2012

@@ PER TOMMASO @@

Ciao Tommaso. Attenderei di conoscere il testo della sentenza, prima di esprimermi sulla Consulta. Tuttavia, non posso non ricordare alcune questioni riguardanti singoli componenti della stessa e loro discussi comportamenti nel recente passato, per nutrire non pochi dubbi. C'è, poi, un'altra questione: se le valutazioni sono di carattere giuridico, bisognerà capire com'è stata motivata la non ammissibilità dei referendum perché, di recente, ben 115 costituzionalisti, tra cui autorevoli ex presidenti della Corte come Onida e Zagrebelsky, avevano espresso un parere molto diverso dalla "non ammissibilità". Per quanto riguarda i "pericoli alla Democrazia"... scusa, quale Democrazia? Credo che in molti, quando si parla di "regime" si lascino fuorviare da stereotipi tipo "olio di ricino e manganello". Oggi, si usano sistemi molto meno plateali, più subdoli e nascosti per governare il popolo, illudendolo di vivere nella Democrazia. Quindi, non avere carriarmati agli incroci o squadracce armate di bastoni che girano per i quartieri, non significa "vivere in Democrazia".

Scritto da: Carlo | 17/01/2012

@@ PER PAOLO @@

Ciao Paolo. Come te, attendo di conoscere il testo della sentenza. Però, come ho espresso anche a Tommaso, non posso dimenticare alcune questioni riguardanti singoli componenti della stessa e loro discussi comportamenti nel recente passato. Se, poi, non dimentichiamo che ben 115 costituzionalisti, tra cui autorevoli ex presidenti della Corte come Onida e Zagrebelsky, avevano espresso un parere molto diverso dalla "non ammissibilità", allora ci rendiamo conto che capire è di vitale importanza.

Scritto da: Carlo | 17/01/2012

@@ PER FORSENONTUTTI @@

Ciao Forsenontutti. Per quanto riguarda la decisione della Consulta, rimando a quanto già espresso a Tommaso e Paolo. Sulla questione del milione e 200mila firme e dell'impegno della "sinistra" a non vanificarne le potenzialità e le richieste insite nelle stesse, ti do un consiglio: lascia perdere!

Scritto da: Carlo | 17/01/2012

@@ PER CORININA @@

Ciao Corinina. Anche io credo nella Democrazia. Altrimenti, non starei qua a dannarmi l'anima contro coloro che vorrebbero demolirla.

Scritto da: Carlo | 17/01/2012

@@ PER LORETTA DALOLA @@

Ciao Loretta. Sacrosanta indignazione la tua. Però, scusa la domanda, ma a quale "dignità" di un intero Paese ti riferisci? Se il nostro fosse stato un Paese popolato da persone che tenevano alla loro "dignità" e, addirittura, capaci di scatti d'orgoglio, non saremmo al punto in cui siamo!

Scritto da: Carlo | 17/01/2012

@@ PER CIPRALEX @@

Ciao Robi. Non nutro particolari speranze verso "... chi può e deve...".

Scritto da: Carlo | 17/01/2012

@@ PER GIORGIO BARGNA @@

Ciao Giorgio. Mi pare sia una proposta condivisibile quel "Facciamo". Ma quanto è difficile. Anche perché, finito il berlusconismo sembra siano finiti anche i motivi per cui protestare. Ed intanto, come scrivi da te, ci stanno togliendo i diritti e instaurando una dittatura tecnocratica.

Scritto da: Carlo | 17/01/2012

@@ PER WALLY GIANA @@

Ciao Wally. Da che parte cominciare? C'è l'imbarazzo della scelta: dal rivendicare pensioni più dignitose oppure dal garantire un reddito a tutti? Dal pretendere meno tasse a carico dei soliti noti oppure una distribuzione della ricchezza che impedisca le concentrazioni assurde? Da una legge elettorale degna di questa definizione oppure impedire che inquisiti, condannati o indagati siedano in Parlamento? Potrei proseguire per ore!!!!

Scritto da: Carlo | 17/01/2012

@@ PER TINA @@

Ciao Tina. Personalmente, credo che le mie "conquiste" siano state esclusivamente frutto di mie battaglie che, peraltro, continuano ancora oggi. Il tuo princìpio è sacrosanto ed è per questo che sono disperato! Battaglie combatture in "solitaria", fanno solo vittime "solitarie". Quelle che periscono tra l'indifferenza e la codardia generale.

Scritto da: Carlo | 17/01/2012

@@ PER XPISP @@

Ciao Xpisp e buona giornata a te. Si, oggi fa decisamente freddino!

Personalmente, sono sempre convinto che viviamo un "regime" già da un ventennio. Regime che definisco "dittatura" per convenzione ma che, purtroppo, vedo da luogo ad incomprensioni. Xpisp, i regimi dittatoriali di oggi, quelli che si sviluppano nei paesi così detti "democratici" e industrializzati come il nostro, quindi non parlo di quelli africani o mediorientali, non hanno bisogno di chiudere i giornali. Più semplicemente, li comprano ed uniformano l'informazione che trasmette lo stesso messaggio. Non devono chiudere le TV e crearne una "di Stato". Più semplicemente, accentrano l'informazione televisiva pubblica e privata, in mano ad un solo "proprietario", omologando l'informazione. Tu, t'illudi di poter scegliere attraverso il telecomando ma non scegli un bel nulla. Non devono instaurare il coprifuoco per costringerti in casa, la sera. Più semplicemente, rendono i tuoi ritmi di lavoro lunghi ed estenuanti. Ma, soprattutto, economicamente non gratificanti. Si vive in continua precarietà, economica ma non solo, arrivi alla fine di una giornata sfiancato e rinunci ad un cinema, un teatro, una pizza tra amici o semplicemente ad una lettura comodamente seduto in poltrona, per mancanza di risorse economiche che possano favorire tutto questo ma anche per mancanza di "energie" vitali. Vedi Xpisp, tanto tempo fa, c'erano dei coglioni che gridavano "lavorare meno, lavorare tutti". Xpisp, lavorare meno non uccide. Lavorare tutti, neanche. Uccide ciò che stiamo vivendo oggi. Ancora: non è necessario vietare l'istruzione per tutti. Basta dequalificare la scuola pubblica e creare una piccola elite in quella privata. Si avranno estese masse di "ignoranti", molto più malleabili e docili al "regime" e ristrette cerchie di elite, destinate a perpetuare la logica di regime.

Oggi, peraltro, stanno agendo sempre più platealmente: governi non più eletti da noi (compreso quello del Cainano), parlamenti che non ci rappresentano ma che sono il risultato di rapporti tra segreterie di partito (compreso quello del Cainano), nuovi soggetti provenienti dal mondo dell'economia e della finanza (Monti ma anche il Cainano) che vengono innalzati al rango di governatori di un paese. Tentativi sempre più marcati di smontare l'impalcatura che ancora regge in piedi un sistema "democratico": la Costituzione. Delegittimazione, perfino per bocca dell'opinione pubblica oramai omologata, dei diritti democratici acquisiti in anni di lotte operaie e guerre. Delegittimazione di alcuni organi istituzionali, come la magistratura tanto per fare un esempio, al solo scopo di subordinarli al potere politico ovvero "al capo indiscusso".

Xpisp, se tutto questo e altro ancora che ci sarebbero da scrivere pagine e pagine, non è "regime dittatoriale" per il semplice motivo che non abbiamo squadracce di ominidi che girano per i nostri quartieri armati di bastoni e olio di ricino (per la verità, i leghisti ci avevano provato)... allora dagliela tu un'altra definizione. Il risultato, non cambia.

Sulla bocciatura dei quesiti referendari, aspetterei di conoscere le motivazioni della consulta. Attualmente, la mia non è ancora un'accusa verso la stessa ma, più semplicemente, una cocente delusione per un'altra opportunità vanificata. Quella di cambiare sistema. Tuttavia, neanche giurerei sull'imparzialità della stessa. Forse, molti italiani si sono già dimenticati di certe "cenette segrete" che sono avvenute nel recentissimo passato, tra esponenti della Consulta ed esponenti politici sui quali, i primi, avrebbero dovuto giudicare l'operato. Quindi, aspettiamo le motivazioni e confrontiamole con le centinaia di pareri dati da altri costituzionalisti che, guarda caso, dicevano tutt'altro.

Conseguentemente, non mi pronuncio, per ora, neanche sull'eventuale ipotizzato "errore" dei promotori. Vedremo se errore c'è stato. Per ora, potrei dirti di no ma bisogna leggere le conclusioni della Corte Costituzionale per capire. Purtroppo, arriveranno a febbraio! In questo Paese, anche scrivere e poi conoscere una "motivazione" è impossibile. O, forse, è voluto: sanno che tra qualche giorno gli italiani avranno dimenticato. Le poche voci dissenzienti, azzittite! I partiti continueranno a fare i porci comodi loro: destra, sinistra, centro, sopra e sotto!

Scritto da: Carlo | 17/01/2012

@@ PER ADRIANO MAINI @@

Ciao Adriano. Sul concetto di dittatura, rimando a quanto espresso ad Xpisp.

Scritto da: Carlo | 17/01/2012

Scusa Carlo ma tu ricordi che non si è mai lavorato così poco?
Se parliamo di decenni vorrei solo che tu ti ricordassi che il post guerra mondiale è quello che ci ha lasciato il ricordino che oggi ci causa un pò di problemi.
Vorrei ricordarti che gli anni 60-70-80 sono quelli che oggi paghiamo caramente.
Vorrei anche ricordare che quando diciamo "meglio prima" i politici di prima rubavano e tramavano le varie stragi di stato.
Questo non significa essere felici di ciò che abbiamo ma direi che il tuo modo di vedere la dittatura ha qualche buchino(il primo di tutto è che SB, ti piaccia o meno è stato votato con larga maggioranza), ad esempio che l'informazione è troppo libera, troppo perchè chiunque oggi può scrivere qualsiasi fesseria in internet(strumento che ti consente di scavalcare i proprietari di tv/giornali/ecc)senza doverne mai rispondere.
Di dittature ne vedo altre molto ben accolte dai vari "compagni".
cosucce come il controllo dei conti conrrenti(tanto chi fa nero siamo davvero convinti lo versi in banca???!!!), l'obbligo di avere un CC altrimenti non puoi prendere la TUA pensione, il fatto che se vado a prelevare i MIEI soldi e ne prelevo + del solito(il mese scorso x il mio viaggio non vacanzifero, per esempio) devo giustificare per iscritto il perchè!!!!
questa è, secondo me, dittatura!

Scritto da: xpisp | 17/01/2012

Ciao Carlo, come faccio a contattarti in privato? meno@operaincerta.it

Scritto da: forsenontutti | 17/01/2012

@@ PER XPISP @@

Ciao Xpisp. Forse non sono stato chiaro nella mia replica. Intanto, ti dico che se non si è mai lavorato poco, ciò non significa che sia "buona cosa". Come non è buona cosa pretendere che oggi si lavori di più, per concorrere con chi, vedi i cinesi, lavora 15 ore al giorno, senza garanzie o diritti, per 8 dollari al giorno. Tutto questo, in nome di un mercato globalizzato che è un'altra delle "non buone cose" di questo mondo. Vi incazzate tanto perché non volete essere "invasi" dagli stranieri e, poi, volete imitare usi e costumi di quei paesi da dove gli stranieri scappano? Nessuna libertà, nessun diritto e vita di merda?

Poi, ti dico che non ho mai espresso un commento riassumibile con un banale e, soprattutto, sbagliato "meglio prima". So bene che il "male" attuale ha origini antiche, insite in un tipo di politica da sempre praticata in questo Paese. Ma ti dico anche che dare le "colpe" alla politica di sempre, è troppo comodo! Gli italiani, l'hanno scelta quella politica, dal dopoguerra ad oggi. Democrazia Cristiana per quasi mezzo secolo e, poi, una lunga serie di riciclati, farabutti e faccendieri, della vecchia politica targata Democrazia Cristiana. Un tantinello più spostata a destra. Con rare e brevi parentesi a "sinistra".

E, soprattutto, con un grosso, grossissimo errore fatto nell'era recente: preferire alla guida del Paese un discutibilissimo imprenditore. E non mi consola affatto sapere che è stato votato a larga maggioranza. Anche Mussolini fu applaudito e osannato a stragrande maggioranza dagli italiani. Poi, pagarono in modo tragico quella loro stoltezza, come stiamo pagando noi oggi, per gli errori fatti. Siamo un popolo bacato fino nel midollo, non mi parlare di "maggioranze", ho molta più stima di chi si distingue dalle stesse.

Sono contento che tu abbia citato "internet" perché, invece, io l'avevo volutamente non citata tra gli strumenti dell'informazione "omologati". Tu lo hai fatto per il semplice motivo che, appunto, non essendo informazione standardizzata, ti procura fastidio, assuefatto a quella di "regime", molto più comoda e standardizzata. Soprattutto, informazione che non fa riflettere, non ti fa porre domande, ti fa vedere il mondo in modo più accettabile, meno traumatica.

La "rete", invece, è dirompente, denuncia, smaschera e destabilizza ogni nostra convinzione. Quindi, fa riflettere, crea malumore, ci costringe a rivedere le nostre convinzioni e, conseguentemente, non ci fa vivere "tranquillamente"!! Si, a volte è anche falsa, volgare ma sta a noi smascherarla o denunciarla, con la nostra riflessione e con gli strumenti che ci sono, di legge. Perché, carissimo, gli strumenti legislativi ci sono e non servono "bavagli" appositi. Quindi, non è vero che "non si risponde" di ciò che si pubblica su internet. Questa è la storia che ha diffuso il Cainano e somiglia tanto a quella che diceva che era impossibile perseguitare gli "evasori" ma, poi, quando qualcuno ci ha provato.... il Cainano ed i suoi tirapiedi hanno difeso gli evasori. Non era impossibile! Semplicemente "non si voleva"!!!

Infine, sulla "dittatura" attuale, forse non ti rendi conto che mi stai dando ragione. Tu, non ti rendi conto che ciò che oggi avviene è il frutto di qualcosa che già è in corso da un paio di decenni. Da quando, cioè, la tua famosa "maggioranza" ha delegato la propria vita a "politici" che non erano politici! L'unica differenza è che questa "dittatura" che prima subivamo solamente noi, con tuo/vostro godimento massimo, oggi sta salendo un tantinello di livello e tocca anche "voi"!!! E questo, ti procura fastidio al punto da gridare alla "dittatura"! Comodo difendere il proprio orticello e perdere la visione complessiva dei fenomeni in corso!! Veramente comodo!! Come godevate quando hanno stravolto la nostra vita lavorativa! Vero? Oggi, però, quella stessa dittatura viene a toccare i vostri "interessi" di bottega, parlando di liberalizzazioni! E voi, a gridare alla dittatura!!!

Scritto da: Carlo | 17/01/2012

Democrazia....che parola grossa, Carlo.
Condivido quello che dici. Dalla Democrazia ad un qualsiasi regime, che usi olio di ricino e manganello o direttamente fucilazioni di massa, ci sono tantissime sfumature.
Democrazia vuol dire tante cose, alcune visibili, altre nascoste. Alcune formali, altre, le più importanti, di sostanza.
Il nostro sistema democratico ha, in questo momento, alcuni punti di criticità. Ce ne sono alcuni visibili e allo stesso tempo formali, come questo governo che non promana dalla volonta popolare, e ce ne sono altri di sostanza e più nascosti.
Io personalmente identifico la democrazia nel pluralismo (non tanto nel governo del popolo: questa è una definizione estremamente complessa). Pluralismo dell'informazione; pluralismo dell'offerta politica, pluralismo dei poteri e bilanciamento tra gli stessi; pluralismo di possibilità di partecipazione del cittadino alla vita politica....
Ovviamente democrazia non è solo pluralismo, ma penso che esso sia un undice che pesa nel giudizio di democraticità di un sistema.
Io, Carlo, come detto, non vedo in questa specifica sentenza della Corte Costituzionale un pericolo per la democrazia.
Anzi, aver deciso senza tener conto del dato politico (le firme, non il governo Monti - ma questo è un giudizio personale) ma seguendo la bussola delle regole, io credo sia prova di salute, in questo aspetto, per il nostro sistema. Un pò come quando la Corte Costituzionale nel 2009 bocciò lo scudo giudiziario che il Lodo Alfano avrebbe garantito al Cavaliere.
I pericoli per la democrazia sono in altri punti, secondo me. Chiediamoci: c'è pluralismo nell'offerta politica? c'è pluralismo nella partecipazione del cittadino alla vita politica? Se c'è pluralismo dei poteri, c'è però bilanciamento tra gli stessi?
C'è pluralismo nell'informazione?
Sulla Cnsulta, la lasciaito la risposta da me e non l'ho riproposta qui, per non stare a ripeter le cose.
A presto Carlo

Scritto da: Tommaso | 18/01/2012

.... ma , praticamente , che possiamo fare !? Andare in piazza e gridando " che l' inse !? " , come il genovese balilla del 5 dicembre 1746 , prendere a sassate il nemico !? Di' tu ....... wally

Scritto da: wally_giana | 18/01/2012

ci sono già i distinguo sull'operato di Monti (ha portato solo tagli e la crescita è restata a zero anzi sono aumentyati i disoccupati, gli scioperi sontanei di tassisti e a seguire benzinai) e il PDL aspetta insieme alla Lega (l'alleanza c'è ancora anche se non si vede) il mese di aprile per rilanciare la richiesta a gran voce delle elezioni. Monti verrà spazzato via e sarà per noi tutti un bruttissimo ricordo, lui tornerà a afre il banchiere e noi a votare...

Scritto da: enio | 18/01/2012

Carlo,
comincerei col consigliarti dell'ottima camomilla, ne hai sinceramente bisogno.
M'ifastidisce abbastanza notare ancora quel "voi" usato come arma impropria.
Io sono io e al massimo devo rispondere di ciò che IO ho fatto o scelto.
Sai essere perennemente all'opposizione e non accettare qualche compromesso non è da puri, è da comodi!
Stare con la minoranza e dire che per ciò si è senza responsabilità invece è da parac....
fatta questa premessa direi che di cose ne hai dette tante, mi hai dato responsabilità notevoli e quindi vediamo di rispondere.
Partirei dal fondo.
Spiegami quale mio orticello è stato toccato, continuo a pagare le tasse come prima, non ricevo aiuti ma ostacoli costanti come prima, mi sfugge cosa mi ha fatto cambiare idea.
Guarda che qui l'unico che difende il suo orticello sei tu!
Sei tu statale(bello l'articolo di ieri su quanto danno fanno gli statali) che sei privo di qualsiasi responsabilità, con un contratto capestro e con tutte le sfighe del mondo.

partiamo da Internet.
Io domani pubblico che Carlo è un ladro, ha rubato, ha violentato la sua collega d'ufficio, si è fatto dare le bustarelle, ecc.
Tu, completamente estraneo a tutte queste brave accuse cosa fai, mi denunci.
in quanti giorni viene rimosso l'articolo pieno di fandonie?
In quanto tempo l'eventuale processo che ne consegue viene chiuso?
E' di questo che stai parlando quando dici che se ne risponde?
Detto questo, considero mal interpretata la mia frase, o molto più probabilmente mal scritta.
Tu parlavi di dittatura dell'informazione, io ti rispondevo che non solo è libera grazie ad internet, ma è così libera che in alcuni casi(vedi esempio sopra) è troppo libera.
questo non significa che ritengo debba essere "limitata", semplicemente ritengo debba essere ben valutata da chi ne fruisce.
Attenzione, non solo x ciò che riguarda la politica, ci sono consulenze mediche e altro che spesso sono farlocche!

Mi piace comunque constatare che in 20 ani che voto ho fatto + danni io che tu che voti da qualche anno in + di me!

buona giornata Carlo, anzi speriamo serena giornata!

Scritto da: xpisp | 18/01/2012

Vorrei tanto sapermi esprimere su come stiamo vivendo questi bruttissimi tempi in cui sopravviviamo e sì che io all'età che ho - circa 82 anni - potrei dire di averne vissuti di peggiori. Non lo so fare e non puoi sapere caro Carlo quanto ciò mi dispiaccia. Perché credimi ne avrei di osservazioni e repliche da fare. Quello che mi scoccia alquanto è assistere a discussioni di parlamentari - abolire la parola "onorevoli" prego" - nominati e non eletti finanche pagati lautamente, che aprono bocca e gli danno fiato, così, a vanvera.
Ciao,
aldo.

Scritto da: aldo il monticiano | 18/01/2012

@@ PER TOMMASO @@

Ciao Tommaso. A mia volta, non posso far altro che condividere ciò che hai scritto. Ottima la riflessione che hai proposto sulla Democrazia, quello che dovrebbe essere e ciò che si nasconde, invece, dietro la nascita di un "regime". Si, non posso far altro che condividere e ringraziarti per le riflessioni che hai proposto. Spero tanto che serva a "far capire" chi non vuol capire che il mondo non è solamente nero o bianco ma, come anche tu ricordi, "... ci sono tantissime sfumature..." e non sempre piacevoli!

Scritto da: Carlo | 18/01/2012

@@ PER WALLY GIANA @@

Ciao Wally. Ti dico la mia: perché no?? Ma ti propongo anche l'alternativa perché sai bene che detesto la violenza. Anche se, da un po di tempo, mi chiedo: ma a noi, non stanno facendo violenza?

In alternativa, ti dico che già da tempo dovevamo scendere nelle piazze, paralizzare il Paese in tutte le sue attività, manifestare permanentemente fino a rivoltare sottosopra questo sistema. Tutti, nessuno escluso.

Scritto da: Carlo | 18/01/2012

Ciao Carlo,
comunicazione in totale OT.
sto trattando per un lavoro di qualche giorno a Roma, se dovesse andare in porto ci beviamo un caffè così almeno puoi tirarmi il collo?!
;)

Scritto da: xpisp | 18/01/2012

non era quello che volevate? e ve lo hanno dato, lo sapevano che qyuel quesito era palesemente incostituzionale di che vi lamentate mo?

Scritto da: flipper109 | 18/01/2012

@@ PER XPISP @@

Ciao Xpisp. Accidenti, nella mia replica pensavo di essere stato pacato ed equilibrato! Certamente non conflittuale anche se ero cosciente di aver mosso alcune accuse e che, le stesse, avrebbero sollecitato la tua suscettibilità come, in effetti, è stato! Ma questo, non significa che ho bisogno di una camomilla! Sono di un calmo che neanche t'immagini.

Vediamo se riesco a risponderti con pacatezza. Io partirei dalla metà del tuo commento, così mi ricollego al "voi" che ti infastidisce! L'hai letta sul Corsera quella sugli "statali"? Bello, veramente bell'articolo! Una merda totale e ti spiego perché: l'articolo inizia con un preambolo dove parla genericamente di dipendenti pubblici e non di "statali" come nel titolo, quindi, devo presumere che ci si riferisca anche a coloro che "statali" non sono. Perché, Xpisp, "statali" è una cosa, "dipendenti pubblici" significa altro! Bene, questi delinquenti in 3 anni hanno presumibilmente danneggiato l'erario per quasi 2 miliardi di euro!

Fantastico! Io, ti potrei rispondere che la categoria a cui appartieni, insieme agli artigiani, ai liberi professionisti, agli imprenditori, piccoli o grandi che siano, danneggiano l'erario, annualmente e non in tre anni, per una somma almeno 65 volte più grande! Evasione fiscale, ti dice qualcosa? Dai, Xpisp, tra noi il più pulito, ha la rogna! E per noi, non intendo io e te, ma il popolo al completo, con tutte le sue varianti e sfumature!

Ma torniamo all'articolo. Inizia ad elencare i settori "marci": settore spesa sanitaria (che è gestita localmente, aggiungo io), case popolari, consulenze alle amministrazioni locali. Bene, nulla da obiettare... ma gli "statali" dove sono citati? Xpisp, la spesa sanitaria è gestita a livello comunale e, poi, finanziata dallo Stato; le case popolari non le amministra "lo Stato" ma il comune; le consulenze di amministrazioni locali, non significa "Stato".

Poi, si descrive l'esempio di un "direttore" di un Ente Case popolari di Catania; si citano 21 tra amministratori comunali e responsabili di un altro Istituto case popolari non meglio identificato; gli affitti di favore, di un Ente; 50 alloggi popolari pronti da anni e mai utilizzati; non meglio specificate "cartolarizzazioni" di stabili; medici truffaldini che, soprattutto in Calabria, lavoravano in strutture sanitarie convenzionate con il Servizio Sanitario nazionale ma si facevano i lavoretti per conto loro; dottori che lavoravano in una struttura ispettiva sull'igiene e la sicurezza negli ambienti di lavoro e avevano accettato consulenze da quelle stesse aziende che dovevano controllare; un Comune che nonostante potesse contare su un ufficio legale interno, aveva affidato incarichi esterni per un'attività che era superflua e svolta soltanto formalmente.

Benissimo! E chi obietta? Però, scusa, mi sembrano tutte competenze a livello locale ovvero "Comunale"! Dove stanno gli impiegati "statali"?

E vengo al mio ed al tuo "voi": vedi, Xpisp, non sono io ad aver bisogno di una camomilla ma sei tu che, come già affermato nella mia precedente replica, ci godi a "darci addosso", al punto da aver citato un articolo con un titolo pretestuoso, per incolparmi di qualcosa che in quell'articolo non c'è!

Vedi, Xpisp, se io devo considerare "te" come individuo responsabile delle proprie azioni, devi fare altrettanto e non "attaccare" tutte le volte che credi di averne la possibilità. Altrimenti, in me troverai sempre "...un individuo perennemente all'opposizione che non accetta compromessi..." e con orgoglio, direi!

Come, con orgoglio, mi sento minoranza! Con grande responsabilità, a differenza di quello che tu pensi e te lo dimostro: la minoranza, già da anni avvertiva del pericolo "crisi" quando, invece, la maggioranza dava credito a chi parlava di "comunisti disfattisti". La minoranza ha previsto la crisi, ha avvertito del pericolo frane, ha annunciato il tracollo totale... quando la maggioranza dava credito a chi parlava di aerei, cinema e ristoranti pieni!

La crisi c'è stata, la frana pure e ne siamo stati coinvolti con immensi sacrifici individuali... il tracollo non è ancora scongiurato e ci siamo vicini. Come questo, ti potrei fornire ancora parecchi esempi, tanto per farti capire cosa significa essere "minoranza" e come considero, personalmente, la "maggioranza". Ecco spiegato il perché sono fiero di essere "minoranza".

E vengo al mio "voi". Ancora una volta, nel tuo commento precedente, tendi a sottolineare un confine tra "me" e "te", ricordandomi che le dittature che io denuncio non esistono, a differenza di quelle "...ben accolte dai vari compagni..." che ti starebbero rendendo la vita impossibile.

Non hai speso una parola quando ho denunciato la mostruosità di uno stipendio bloccato fino al 2014 ad opera della precedente "dittatura"; hai spesso condiviso gli "attacchi" generalizzati alla categoria cui appartengo, perpetrati dalla precedente "dittatura"; hai spesso e genericamente denunciato il malcostume degli "statali", facendo da megafono alla precedente "dittatura"; non ho ricevuto solidarietà quando ho parlato di atroce cambiamento del mio obiettivo pensione, ad opera dell'attuale "dittatura"... ma oggi che ti senti "colpito" da un governo che presumi abbia l'appoggio "comunista", te ne lamenti e vuoi pure solidarietà?

Stai sbagliando proprio tutto, se continui a ragionare così! Preoccupati delle questioni in modo "ampio e globale" e troverai tutta la mia solidarietà. Altrimenti, aspettati la risposta che ti ho dato e che uno come me pensi che ti stia preoccupando solamente del tuo "orticello"!

Infine, la questione internet: a me, anche rileggendo quanto da te scritto, pare che la tua replica alla mia affermazione che l'informazione non è libera, sia che, invece, è "troppo libera" perché c'è internet. Ho capito male? Va bene, avrò capito male!!!

Comunque, ti ringrazio per il "serena giornata" anche se, di questi tempi, serene non lo sono! Ti auguro, invece, una buona serata a te.

Scritto da: Carlo | 18/01/2012

@@ PER ALDO IL MONTICIANO @@

Ciao Aldo. Ti spieghi e anche molto chiaramente. La "condizione" che stiamo vivendo è un male comune e diffuso, sul quale non servono tante parole. Semplicemente, siamo messi male e, come dici tu, nonostante ne potremmo aver vissute anche altre, questa terrorizza. Sui parlamentari, mi risultano odiosi come a te. Hanno avuto tre anni per fare quello che andava fatto e, oggi, stanno lì a pontificare sul cosa "dobbiamo fare". Aria fritta.

Scritto da: Carlo | 18/01/2012

@@ PER XPISP @@

Vieni a Roma? Accetto volentieri il "caffé"! Come potrei perdermi un'occasione come questa? (rido) Aspetto dettagli. Ciao.

Scritto da: Carlo | 18/01/2012

@@ PER FLIPPER109 @@

Ciao Flipper. I quesiti respinti, non sono necessariamente "incostituzionali". Anzi, non lo sono affatto. Semmai, violano leggi ordinarie dello Stato che con la Costituzione non hanno nulla a che fare. Comunque, aspettiamo la "motivazione" per capire e giudicare l'operato della Consulta e, conseguentemente, dei promotori del referendum. Nel frattempo, esprimere delusione mi sembra un'ovvia reazione a qualcosa in cui si era creduto.

Scritto da: Carlo | 18/01/2012

Ciao Carlo,
Un milione e duecentomila firme sono davvero tante, soprattutto in considerazione del fatto che sono state raccolte nel più totale silenzio dei media. Questo fa ben sperare.
La corte costituzionale d'altro canto ha dato una sentenza giuridica, tecnica e non politica; come è giusto che sia. Spero che sulla sentenza non abbiano influito le minacce velate del centro destra al governo.

Comunque non credo che siano andate perse. I politici non possono non tenerne conto. Soprattutto perché non converrebbe a loro.

Scritto da: Lo Guarracino | 20/01/2012

Eccomi qui ad augurarti un pò di riposo. Sono stanchissima:questa volta ho avuto da fare non con i cuori ,ma con i motori. Un cambio di auto,una Yaris,mi ha impegnato come non mai,ma era venuto il momento di rottamare la mia vecchia Cinquecento.
Un serena domenica!
Corinina

Scritto da: Corinina | 21/01/2012

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