L’estate sta finendo

Faccio fatica a tornare al tran tran quotidiano ed il blog non aggiornato per lungo tempo, nonostante quello che sta accadendo, è un sintomo di questo malessere. Eppure ce ne sarebbero di fatti da commentare e sui quali discutere! Sono tentato di fare la più perfida delle domande: vuoi leggere prima le notizie buone o prima quelle cattive? Mi faccio guidare dall’umore e vediamo che ne viene fuori. Come cantavano i Righeira “l’estate sta finendo” e, a proposito di estate, nei brevi momenti di ferie che mi sono concesso non sono riuscito ad “isolarmi” completamente come, invece, accadeva in passato quando mi rifiutavo di acquistare un quotidiano, di consultare la rassegna stampa, di ascoltare notiziari radiofonici o televisivi. Chiudevo con il mondo intero e mi godevo il mio momento di relax. Quest’anno il ciarpame di politicastri che governa il Paese non consentiva distrazioni: stanno accadendo fatti gravi in questo Paese. Anche se molti, sembra, non se ne sono accorti o fanno finta di non vedere.

Quest’anno, dopo 6 anni che rinunciavo, mi sono concesso il lusso di una breve vacanza. Una settimana in barca a vela, insieme ad altri 4 amici (e due ragazzini) per un investimento totale di poche centinaia di euro. Come ho fatto? Il noleggio della barca è stato un affare, frutto di attenta ricerca tra gli amici degli amici. Tagliato completamente il costo di uno skipper, sostituito da uno dei componenti la ciurma che, appunto, è uno skipper. Navigazione fatta quasi totalmente a vela. Il vento è gratuito! Una sola cena a terra e gelato serale per tutti, pagato a rotazione tra gli adulti. Per il resto abbiamo dato fondo ad una cambusa ben rifornita con la quale, una mia amica chef, ha fatto miracoli. Per il palato! Non ci siamo fatti mancare nulla e, la notte, abbiamo sempre sostato in porto.

Abbiamo veleggiato tra la costa dell’Argentario, Giannutri ed il Giglio, quest’ultima meta affrontata evitando accuratamente l’avvicinamento al luogo in cui un tristemente noto comandante di una nave da crociera, fece un disastro! Turisti del macabro, a quanto ne so, non mancano e noi eravamo interessati a tutt’altro. Sempre quest’anno, dopo tanti anni che riposavano in soffitta, sono tornate in mare anche le mie canne da pesca. Quelle “da punta”, con finale modificato da me per conferirgli maggiore sensibilità e quella “da lancio”, con mulinello adatto per la “pesca pesante”! La soddisfazione di qualche occhiata presa all’amo, non è mancata!

Un’ulteriore conferma che chi era ricco, oggi è sempre più ricco e chi, invece, apparteneva alla classe media, oggi è molto più vicino a quella dei poveri, l’ho trovata guardando cosa avveniva nel porto. Un porto turistico di una località altrettanto turistica e di una certa notorietà che, nella terza settimana di luglio ovvero alta stagione, era pieno di barche. Centinaia e di ogni dimensione, cabinati, fuoribordo, entrobordo, a vela, panfili da 20 a 80 metri. Insomma, un bel repertorio di natanti che, tuttavia, non facevano ciò per cui sono destinati: navigare. Tutti fermi in porto, ormeggiati, i proprietari li ho visti solo nel fine settimana quando, appunto, c’è stato il pienone di gente! Qualcuno usciva durante la settimana, ovviamente. Quelli a motore, però, si fermavano nelle calette che c’erano nelle immediate vicinanze del porto. La rotta verso le isole era praticamente deserta e l’80% delle barche, ripeto, era fermo in porto.

Però, qualcuno si è mosso ed anche parecchio. In particolare alcuni panfili con 2 – 3 ponti fuori coperta, parecchie decine di metri di lunghezza, personale di bordo e tante altre belle cosine come accessori. Per farmi un’idea di cosa significhi far muovere uno di questi natanti, mi sono fatto un giro su internet ed ho cercato società che affittano panfili, qualcosa che somigliasse a ciò che avevo visto io. Ne ho trovate due, ovviamente estere, ovviamente con sede in certe isole particolari e lontane dal nostro Paese. Nel loro “catalogo” c’erano due panfili uguali a quelli da me ammirati.

Questo è ciò che ho scoperto: se insieme ad una quindicina di amici volete festeggiare il vostro compleanno, potete affittare un gioiellino con 8 cabine, tutte dotate di bagno extralusso, due ponti di cui uno attrezzato con vasca jacuzzi dove potete immergervi insieme a tutti gli amici e stare comodi, sala cinema, 5 moto d’acqua a disposizione, sala sauna e tante altre piccole comodità con cui trastullarvi, al modico costo di 150 mila dollari. Una settimana. Pasti e personale di bordo compreso. Un affare!

Invece, se volete festeggiare l’anniversario di matrimonio ed invitare 60 amici, c’è a disposizione un altro gioiellino con 30 cabine tutte dotate di bagno con vasca idromassaggio jacuzzi, l’immancabile sala cinema ed un numero impressionante di moto d’acqua, un motoscafo di 14 metri, una piscina scoperta, 4 ponti, personale di bordo e tante altre cosine che non sto ad elencarvi ma che farebbero del vostro anniversario un momento speciale, al costo di 700 mila dollari. Sempre pasti compresi e sempre per una settimana. Da non perdere!

Non ho guardato se nel costo sono comprese le miglia nautiche percorse. Il carburante, in altre parole! Non credo ma potrei anche sbagliare. Comunque, il lusso sfrenato l’ho visto navigare e pure molto. Il resto, invece, fermo. Tranne, ripeto, il fine settimana che si è movimentato. Tuttavia, anche nel fine settimana le barche a motore uscivano per brevissimi tragitti e, infatti, le calette a ridosso del porto erano un caos di barche all’ancora. Il carburane per natanti costa quanto quello per autovetture: tanto!
 
Voglio evitare malintesi: non sono contrario alla ricchezza ed al lusso. Anzi, personalmente aspiro alla stessa perché, come mi definiscono alcuni amici, sono nato “signore”. E’ nel resto che, purtroppo, difetto! La ricchezza procura benessere e sarebbe da ipocriti negarlo. Difendo il benessere degli individui, tutti. Quando la ricchezza è frutto del lavoro, dell’impegno, dell’ingegno dell’individuo nel perseguire un progetto e quando tutto questo crea ricchezza anche per coloro che offrono il proprio lavoro per portare a compimento quel progetto, non ho nulla da recriminare.

Sono “altre” ricchezze che mi indispongono, quelle che l’individuo si procura con la frode o sfruttando altri individui. Quelle frutto di illecito o della sofferenza del prossimo. Quelle, in verità, sono ricchezze che odio visceralmente.

L’estate sta finendoultima modifica: 2013-09-07T23:13:32+00:00da bandita58
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18 pensieri su “L’estate sta finendo

  1. Ciao Carlo bentornato tra noi.
    Ho visto l’intera prima puntata di Presa Diretta e. ti assicuro, mi sono sentito salire il sangue agli occhi. La puntata si intitolava ‘Ricchi e Poveri’. C’è mancato poco ma volevo scassare il TV, proprio per quello che dici in questo tuo post.
    Un caro saluto,
    aldo.

  2. bentornato nel web… è proprio vero quello che dici il mondo è sempre più formato da ricchi sempre più ricchi (pochi) e di sempre più poveri (tanti) non c’è governo che tenga sinistri o destri che siano sl massimo si può solo ritardare la nostra fine divenire una nazione come la Grecia.

  3. Ciao Carlo, bentornato.
    Vero quanto dici, tutti quelli che un tempo godevano di un certo benessere ora devono fare la spesa al risparmio. Mentre chi aveva soldi oggi facilmente è ricchissimo. Ma come tu dici, fa senso vedere chi si procura la ricchezza in modi, diciamo, sconvenienti per non eccedere nel linguaggio. E li vediamo ogni giorno, che appaiono sorridenti in TV.

  4. Ciao Carlo, e bentornato anche da me. Caspita che spettacolo, la vela e il mare. Io ho ancora nella mente la traversata Genova isola d’Elba fatta qualche anno fa, per lavoro, su un brigantino di 60 metri uno spettacolo.
    Vero ci sono sempre più ricchi e arricchiti incapaci anche di godersi il lusso, nel senso che molte volte assistiamo al lusso più sfrenato e inutile cioè quello che poi non produce nemmeno.
    Gli altri invece quelli del piano di sotto sono sempre li, ci fanno stare a galla mentre altri invece sono proprio sotto. Nel frattempo tutto scorre, Letta continua a dire che il suo governo è indispensabile come se le cose andassero bene… per alcuni magari si, che riusciranno a non pagare l’Imu sulle loro 10 case intestate a zii fratelli e cugini o a quelli come brunetta.
    Che dire coraggio… anno di lotta come sempre.

  5. Anch’io ho la tua stessa difficoltà nel riprendere la normalità col blog, a differenza tua quest’estate ho pure staccato la spina da tutto e sono davvero poche le notizie arrivate fino a me.

    Chissà che cosa ci aspetta in questo nuovo anno. Non sembra cose troppo belle.

    Ciao Carlo, bentornato anche a te. 🙂

  6. Carlo,è stata annullata la mia e-mail che era con myblog,perchè conteneva tin.it, eliminato. Non posso più entrarvi. Ora ho una nuova password:nosside@virgilio.it,ma non ancora un nuovo blog. Cosa mi suggerisci?
    Un saluto Corinina

  7. Ciao Carlo! direi che hai fatto davvero una bella vacanza. Io appartengo alla categoria “il mare mi stanca” e del resto noi liguri apuani, siamo più di bosco che di riviera.
    Certo una vacanza su uno di quei panfili mega galattici piacerebbe anche a me…o forse la felicità è accontentarsi di ciò che si ha e saperselo godere?

  8. Ciao Carlo
    ti avevo scritto un commento, ma credo che sia andato perso, pazienza! Sono anche un po’stanca e non riesco a ripetere il concetto, o forse è solo la stizza verso questi odiosi codici di verifica.
    Sara

  9. Massima invidia per la tua estate :)))
    Veleggiare per le coste italiane è un’esperienza rigenerante: lo sento a pelle e spero di poterla fare anch’io, prima o poi.
    Non sono neanch’io contraria pregiudizialmente all’agiatezza – sto constatando che più invecchio più sento di apprezzare cose che presupporrebbero, per essere attuabili, un minimo di disponibilità economica in più – ma certe ostentazioni di ricchezza tipo quelle di cui parli tu le trovo inaccettabili. Oltreché profondamente cafone. Il lusso, il vero lusso, è discrezione e capacità di apprezzare i dettagli più impercettibili della vita 🙂

  10. Ciao Carlo, bentornato e sono contento per te per la bella vacanza in barca a vela. A proposito di ricchezze, quelle grandi grandi, stento a pensare che non siano state accumulate con la frode e lo sfruttamento.

  11. La peperonata ( che , nonostante l’ età , digerisco benissimo ) era un eufemismo . Quel che mi da il voltastomaco non sono i peperoni , sono i politici , perciò non mi son ripresa per niente , anzi ……. Buona serata ! wally

  12. ciao Carlo,
    ho provato quella brezza sul viso che ti offre la navigazione con una crociera di venti minuti sul battello che mi ha portato l’altra settimana a Tolone (costo 2+2 euro) e posso capire le bellissime sensazioni della tua vacanza in barca a vela. La magia del mare non ha eguali.
    Di esibizionisti con il panfilo ancorato perennemente in porto è piena anche la Francia e guardando da vicino queste sproporzionate ricchezze mi sono fatto molte domande sul non senso di questa assurda disparità fra le esistenze.

    La mia invidia è rivolta unicamente ai miracoli gastronomici della tua amica chef e all’allegra compagnia di navigazione sulla barca a vela.

    A presto. Buonanotte. robi

  13. La ricchezza è una benedizione celeste, caro amico. E per questo bisogna goderne per sé stessi e per gli altri! Sono molto felice di ritrovarti, e di averti fatto scoprire la notizia in “anteprima”! Mi spiace se ti lascio senza parole…ma la vita fa grandemente il suo corso 😉 Un abbraccio fortissimo!!!

  14. Ciao Carlo ,ti scrivo per comunicarti il nuovo myblog in una veste rinnovata:ardor.myblog.it/corininanews.Non me la sono sentita di lasciare il tutto. Mi mancavano gli amici come te.A presto leggerti .Corinina

  15. Caro Carlo, ma che bel post.Mi soffermo sulla ricchezza, che e’ di certo un fattore detrminante per il benessere e la felicita’ dell’essere umano, ma nessuno si scordi che un cancro al pancreas rende equiparabili il padrone dello yacht e il cambusiere.Detto cio’, quello che mi indigna e’ l’ostentazione della ricchezza, che il piu’ delle volte collima con l’averla raggiunta tramite affari illeciti, allora si’ che rimpiango i “mas”……hastazac

  16. Se vincessi il superenalotto so che godrei più vedendo le facce delle persone alle quali regalerei dei soldi. Essere ricchi forse significa anche questo. Saluti.

  17. Sì ,è proprio così.E’ successo di tutto con un’indifferenza totale da parte di chi connette e sconnette. Comunque c’è ancora da parte mia uno sconcerto dopo anni di gestione che sembrava regolare.Come ti va? Ho letto della tua stupenda vacanza .Bravo!Ora ci attende un autunno molto caldo.Un sorriso da Corinina e grazie

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