La festa è finita!

Feste terminate! Spero anche lo stordimento collettivo. Immagino si sia capito, dopo il mio precedente post. Non sopporto il periodo che va da natale a capodanno e per molti motivi. Nello stesso ne ho riassunti alcuni. Non sopporto manifestazioni e aspetti della festa pagana e neanche di quella cristiana. Da sempre. Oggi più che in passato. Vorrei anticipare il prevedibile risentimento da parte dei credenti: non discuto l’aspetto intimo e personale con cui vivete il natale. E’ altro che non sopporto! Comunque, anche quest’anno è passata e, quindi, possiamo tornare a pensare alle cose serie.

Mentre il Papa si accingeva a benedire le folle Urbi et Orbi, ad Orbi, l’attuale Bruxelles, la Commissione europea concedeva il condono tombale all’Italia, per l’ici non pagata dallo Stato Vaticano! Eravamo sotto natale ed a molti è sfuggito il grido di giubilo del cardinale bertone! Lui si che aveva motivo di festeggiare la fine dell’anno e pure l’inizio di quello nuovo! 5 anni di tasse non pagate su un patrimonio immobiliare che ammonta al 20% di quello nazionale. Sapete chi dobbiamo ringraziare? Per l’autorevole intercessione ed i buoni servigi offerti alla Commissione europea, come le riforme “eque” che stanno svuotando le nostre tasche, Mario Monti! Ma non è finita! Mentre si apriva il panettone, nella legge di stabilità il sobrio Monti infilava 223 milioni di euro destinati alle scuole paritarie cattoliche ed altri finanziamenti pubblici, sempre a strutture cattoliche, per svariati milioncini di euro!

Invece, come raccontato nel precedente post, la scuola pubblica è allo sfascio e c’è chi è costretto a manifestare, issando cartelli con su scritto “niente scuola per i nostri figli”! Va beh, quelli erano extracomunitari! Meglio fuori i loro che i nostri! Vero? (questa è ironica, per chi non dovesse capirla!!!)

E’ accaduto anche di meglio! Gli italiani stappavano la loro bottiglia di spumante per brindare all’anno nuovo, cosa c’era da festeggiare è un mistero, ed il sobrio Monti faceva sparire 34 euro dal loro conto corrente bancario o postale! L’hanno spacciata per una “patrimoniale”! Però, il prelievo minimo di 34 euro l’hanno applicato a tutti. Bastava avere una giacenza media annua di 5mila euro. Il problema è che se oggi ho un conto corrente con 2mila euro di saldo, perché è difficile risparmiare qualcosa alla fine del mese e quel poco che c’era depositato sta scomparendo, pago comunque 34 euro come coloro che sul conto corrente hanno 2 milioni di euro! Nell’anno, avevo fatto “media”! Figo, vero?

Ciliegina sulla torta. Pardon, panettone! La Corte Costituzionale, proprio pochi giorni prima di natale, ha dichiarato incostituzionale il prelievo del 5% e del 10% sugli stipendi dei dirigenti pubblici che superano i 90mila ed i 150mila euro l’anno! Lo Stato restituirà a questi “poveracci” il “maltolto”! Loro si che stappavano felici e neanche spumante da quattro soldi!

C’è, comunque, anche qualche notizia positiva! Nel periodo natalizio i così detti “consumi” sono ulteriormente crollati. I centri commerciali sono allo stremo! I commercianti non ce la fanno più! Lo so che è un fenomeno dovuto alla crisi, però voglio illudermi che tutto questo possa anche insegnare alle persone che se si modificano certe “abitudini”, sembreremo meno “vacche da mungere” e più esseri umani pensanti! Il mondo dovrebbe girare diversamente, se non lo facciamo… paghiamo con crisi come questa!

A proposito: passato buone feste? Le mie: il 23 ho partecipato ad un “mercatino popolare”. Uno di quelli dove affitti un gazebo ed esponi abiti ed oggetti di casa non usati oppure in buono stato. Insomma, una specie di Porta Portese casalinga! Con la mia vicina ed amica abbiamo riempito una decina di scatoloni e, di buon mattino, abbiamo allestito il nostro gazebo, in un’area vicino Ciampino che ospitava 70 gazebo.

La mattinata è passata chiacchierando con gli altri “venditori”. Ogni tanto passava qualche vecchietto in passeggiata o gli immancabili zingari. Di gente impegnata nelle spese prenatalizie e in cerca di affari ad un buon prezzo, neanche l’ombra. Vendite, e siamo stati guardati con invidia dagli altri espositori, tre oggetti. I prezzi della nostra “mercanzia” andavano dai 50 centesimi ai 30 euro. Nel pomeriggio c’è stato un po di movimento. Tuttavia sembrava gente impegnata in una passeggiata pomeridiana, piuttosto che in acquisti. Alle 7 del pomeriggio abbiamo smontato tutto e siamo tornati a casa. Spese: 40 euro per l’affitto del gazebo. Incasso: 180 euro. Guadagno netto: 140 euro. Però, sono riuscito a vendere una scacchiera in vetro…. improponibile! Era un regalo di anni fa, scartato e finito in soffitta! Solo per essermene liberato, sono contento! E’ stata un’esperienza! Magari, la ripetiamo in un prossimo futuro.

Natale con i miei, come tradizione. Il 31, invece, ho dato una mano alla mia vicina ed alla sua socia che fornivano un servizio di catering. Serata in un teatro di Testaccio, uno di quelli “alternativi” dove veniva proposto uno spettacolo interpretato da tre attori. Crisi confermata: prevedevano di ospitare circa 100 persone, la prevendita ne ha confermati 60! Tra un vassoio ed una fiamminga portati con maestria, le esperienze di gioventù non le ho dimenticate, ci siamo goduti anche lo spettacolo. Fortunatamente, i partecipanti non erano della serie “impazziamo per l’anno nuovo”. A mezzanotte c’è stato il solito brindisi, seguito dal classico cotechino con la lenticchia ma… come dire? Tutto con una misurata consapevolezza che c’era poco da festeggiare! All’una abbiamo smontato tutto e… Roma era invasa da invasati che giravano in auto, senza meta alcuna!

La festa è finita!ultima modifica: 2013-01-07T00:04:00+00:00da bandita58
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7 pensieri su “La festa è finita!

  1. ciao Carlo,
    da pensionato con pensione bloccata e decrescente di anno in anno per addizionali varie, ho almeno più tempo per spaziare sui blog degli Amici. Se già mi giravano, il tuo post me l’ha mandate in orbita…! Nulla sfugge al tuo obiettivo!
    Le mie feste sono state quasi totalmente casalinghe con rapide uscite in Farmacia per malanni di stagione.
    E adesso viene il bello…! Sei pronto a martellare?

    A presto. robi

  2. Ciao Carle’. secondo te quali sono le cose serie, quello che stanno dicendo e facendo gli aspiranti mangiapane a tradimento?
    Che massa di farabutti.
    A volte mi domando ma di chi mi posso fidare?
    Per adesso come già t’avrò detto, voto Vendola, poi si vedrà.
    Un caro saluto,
    aldo.

  3. Si, per fortuna queste orribili feste sono passate. Ma mi hanno lasciato un senso di malessere e di disagio che tarda a sparire.
    In ogni modo sono tornata per augurarti Buon Anno.

  4. Ciao Carlo e ancora buon 2013.

    Delle liturgie non mi interessa una cippa, sono atea e tutto quello che non si può provare per me rimane discorso accademico.

    Il 23 è arrivata la mia gradita ospite da Messina, il 24 sera eravamo in 9, 4 pescecani affamati e 5 sul quasi normale, mia cugina Erminia quest’anno mi ha dato una lezione di economia domestica, spendere 90 euro e far mangiare a strafogare 9 persone a cena, 9 a pranzo il giorno dopo e 3 a cena dello stesso giorno.

    Trattare il pancarrè e farne mangiare 12 il 26 dicembre, infatti, la mia passione biologica si è beccata la varicella e siamo andati noi da loro, dopo mi sono rifiutata di ripetere l’esperienza e ci siamo dati ai pranzi e alle cene nel bar ristorante dell’associazione sportiva, 30 euro in tre, dall’aperitivo al caffè.

    Capodanno al ristorante canonico, il prossimo capodanno…torno al Discorante…se le imposte che ci stanno calando sulle croste me lo permetteranno.

    Notte buona Amico…come te dico…meno male che sono finite.

  5. Il prelievo dei 34 euro estorti in base alla “giacenza media annua” mi sembra, tra i molti soprusi da te elencati, il più insopportabile ed odioso.
    Le mie feste sono state, per il resto, insolitamente serene e feconde. Non ho fatto regali a nessuno e nessuno ne ha fatti a me. Sono stata lontana dal pc per una settimana abbondante, ho scoperto che mi rigenera lo spirito. Ho letto una piccola catasta di libri, visto parecchi film, meditato in serena solitudine. Il 24 a sera non ho potuto esimermi dalla solita farsa di cenone coi soliti quattro gatti di familiari stretti che specialmente quest’anno avrei voluto tanto mandare piuttosto in quel loco ameno a cui allude la famosissima colorita espressione. L’unica cosa bella è stata l’iniziativa dei miei figli ormai grandicelli – quasi 16 anni la piccola, 19 il maggiore – che per non rinunciare alla grata abitudine alla munificenza di Babbo Natale (tavolo di cucina alla mattina del 25 dicembre traboccante di CD, DVD e libri donati dal caro vecchietto) si sono di buon grado accollati l’onere di impersonarlo loro per tutta la famiglia (dopo averci, nei giorni precedenti, costretto a saccheggiare allo scopo le abituali Feltrinelli ed Ibs per una spesa di euro 400), per cui, alzandomi, ho trovato il tavolo “apparecchiato” più bello di sempre, tra castelli di libri e pinnacoli di DVD, e un foglio con su stampato “fate piano sennò crolla tutto”.
    Avendo provveduto il 26 a regolare i conti con gli altri familiari al fine di risparmiarmi ulteriori sceneggiate, ho passato giorni placidi sino al 30, quando sono andata in buen retiro in Toscana, nella fiabesca Sarteano, per una serata all’insegna del buon vivere (cena di bontà commovente, ottimo vino, e a seguire visione del fantastico spettacolo “Giù con la vita” della Compagnia degli Arrischianti nella splendida bomboniera del teatro della cittadina). Il 31, dopo aver lasciato i figli a mettere a ferro e fuoco insieme ai loro amici la casa di campagna per le celebrazioni di fine anno, mi sono goduta una serata di tutto relax nella casa piacevolmente deserta.
    Il 2 sono tornata al lavoro. Nel complesso l’ho sfangata di lusso, non fosse che ora metà dei vestiti mi vanno stretti, mannaggia.

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