Marmellata di fragole

Ovvero, come ti fotto il “sistema”.

Ingredienti:

3 cassettine di fragole (più o meno 6 Kg. di fragole);
3 Kg. di zucchero;
6 buste di prodotto addensante per marmellate casalinghe;

Inotre, serve una pentola capiente e barattolini preventivamente sterilizzati in acqua bollente.

Tempo di preparazione: un paio d’ore.

Difficoltà: alta per chi è abituato a frequentare, soprattutto per la “passeggiata” da fare nel tempo libero con moglie, pargoli e nonni al seguito, i centri commerciali e, comunque, usa spendere negli ipermercati, supermercati di grosse catene commerciali e negli ipercentri commerciali.

Facile, invece, per chi quei luoghi difficilmente li frequenta, perché certe opportunità arrivano quando sei abituato a fare la spesa dal piccolo bottegaio, presso il contadino e, comunque, in tutti quei luoghi non frequentati dalla massa. Allora, può capitare che la signora che ti vende la frutta, pur di liberarsi di quelle ultime fragole rimaste invendute, affronta con te una simpatica trattativa che, alla fine, si conclude con reciproco vantaggio. E’ ciò che è accaduto venerdì scorso quando ho lasciato l’azienda agricola con tre belle cassettine di fragole, un sorriso stampato sul viso ed in mente un magnifico progetto: marmellata.

Come si fa la marmellata, immagino lo sappiano tutti. Come si fotte il “sistema”, invece, un po meno. Dunque, facciamo due conti: le tre cassettine me le sono “aggiudicate” a 10 euro; 3 Kg di zucchero sono altri 3,75 euro; 6 buste di addensante per marmellata fatta in casa (ma si può non usare, raddoppiando la quantità di zucchero e investendo più tempo nella preparazione) sono altri 6,90 euro. Totale della spesa, euro 20,65. Questo è l’investimento affrontato, per ottenere 14 barattoli di gustosa marmellata di fragole (in verità, sono di più ma prendo a riferimento un barattolo che possa contenere 400 gr. di prodotto finito).

Ora, in un supermercato un barattolo da 400 gr. di marmellata di ottima marca, presumendo che questo significhi anche ottimo prodotto venduto, tale da essere paragonato all’ottimo prodotto da me confezionato (e su questo non vi sono dubbi, visto che le fragole erano fragole e quello che è finito nei miei barattoli è esclusivamente quello), ha un costo variabile tra i 3,50 ed i 4,80 euro. Quindi, 14 barattoli di marmellata acquistata al supermercato, sono una spesa che oscilla tra i 49,00 ed i 67,00 euro.

Conseguentemente, considerando l’ammontare del mio “investimento” iniziale, ho fottuto al “sistema” tra i 20.00 ed i 40,00 euro!

Cosa è il “sistema”? Semplice, è quello che mi vuole “vacca da mungere”. E’ quello che sta dissanguando interi Stati. E’ quello che sta mettendo in ginocchio la Grecia, poi potrebbe accadere a noi, alla Spagna, al Portogallo, alla stessa Francia. E’ quello che ci vuole sudditi e non cittadini, carne da macello, individui da sfruttare.

E’, insomma, quel “sistema” che dovremmo “boicottare”, non solo lamentandoci dello stesso a parole ma facendo seguire, alle stesse, anche i nostri comportamenti.

E, senza far conti, vi lascio immaginare che buona marmellata è venuta fuori da quei 3 Kg di arance che, all’azienda agricola, ho acquistato a 50 centesimi al chilo!

Marmellata di fragoleultima modifica: 2012-05-13T18:37:00+00:00da bandita58
Reposta per primo quest’articolo

12 pensieri su “Marmellata di fragole

  1. Stasera ci fornisci anche una ricetta! Wow! Seguendo il tuo ragionamento la mia famiglia il sistema lo fotte ancora di più: spendiamo i soldi solo per lo zucchero, l’addensante non lo usiamo per le marmellate e le fragole vengono direttamente dall’orto! È tutta una questione di abitudine, e di spazio certo, nel caso delle marmellate, spazio dove piantare fragole, ciliegie e tutto il resto.
    Lo stesso discorso però lo puoi fare per la pizza o i dolci, insomma a casa mia le merendine non sono mai girate molto, io da piccola mi arrabbiavo, mi sembravano più buone quelle dei dolci della mamma, invece vedi un po’: stavamo già boicottando il sistema! 🙂
    Buona settimana!

  2. Assodato il fatto che fottere questo sistema mi fa molto piacere ma un’altra soddisfazione è quella di far piangere meno le mie tasche.
    Intanto mi sono stampata l’intera ricetta e poi vorrei fare qualche conto anche se io in matematica sono una frana.
    Allora divido per 3 i 6 Kg. di fragole = 2 Kg; altrettanto faccio con lo zucchero: 3Kg diviso 3 = 1 Kg, infine 6 buste di prodotto addensante
    diviso per 3 = 2.
    Risultato finale dopo la preparazione: 14 barattoli diviso 3 = quasi 5.
    Che ne dici, posso procedere?

  3. Ricetta doppiamente buona. Primo perché adoro la marmellata di fragole fatta in casa. Due perché avere una cosa più buona delle schifezze che si trovano al supermercato e spendere pure meno è il massimo.

  4. Qui facciamo del nostro meglio: da più di un anno abbiamo il nostro G.A.S di quartiere e a fare spesa ci vado poco e di corsa con un bigliettino per annotare pochissimi articoli….privilegiando le bancarelle del biologico (produttore in vendita diretta) ogni venerdì all’ingresso del parco dietro casa. Poi facciamo il pane , e i dolci per la colazione …sempre utilizzando le farine acquistate con il G.A.S.
    E poi la marmellata di arance( con le cassette che ci arrivavano quindicinalmente dalla Sicilia , terreni confiscati alla mafia) e quella di amarene (frutteto a lotta integrata a tre chilometri da qui).
    E mi fermo qui….
    Sandra
    P.S.: bella soddisfazione, eh, affondare il cucchiaio nei vasetti?!

  5. sdesso ci mettiamo a fare concorrenza anche ai centri commerciali ? io sono specializzato nella preparazione del sugo di pomodoro che utilizzo per prepararmi il ragù e le peperonate… vado più sul pratico e meno sul godereccio.

  6. Ma è mai possibile Carlo che tu mescoli anche la marmellata con la politica? 🙂
    Comunque hai ragione perché la faccio anch’io, faccio pure il limoncello e l’arancello “fai da te” e sicuramente sarebbe un buon sistema per fottere il “sistema”, ma non tutto possiamo fare da soli.
    Certo è che per farlo dovremmo avere l’orticello, la mucca, la capretta e polli e conigli… così potremmo sopravvivere a spese solo nostre senza regalare niente o perlomeno poco allo Stato… ma allora andiamo tutti in un’isola deserta come quella dei miei sogni utopici! :-DDDDDD

    Ciao carissimo, buona settimana, ma che la vedo dura con i casini che stanno succedendo.
    Nadia

  7. Dal tuo esempio e da quelli riferiti nei commenti noto una lodevole espansione di iniziative di “commercio equo e solidale” nostrano, che invece stentano ancora nella mia zona.

  8. ciao Carlo,
    grazie del consiglio, ma offenderei mia suocera che mi prepara, da sempre, ogni tipo di vasetto (dagli antipasti alle marmellate & limoncello)…….
    E’ chiaro che in questo modo i matrimoni reggono molto di più…….

    Ci hai fatto una bella sorpresa! Buon pomeriggio. robi

  9. …ci sto perdendo le bave ;-))

    Ciao Carlo, purtroppo in materia sono una schiappa, vuol dire che copio la ricetta e la passo a mia nuora e a mia cognata, le esperte sono loro ;-))

    Sulle cattedrali del consumismo…dico sempre che sono come l’HIV, se le conosci le eviti, conoscendole dal di dentro per averci lavorato…le evito, le evitavo anche quando lavoravo.

    Sfido chiunque a entrare in un centro commerciale con una lista della spesa e uscirne rispettandola.

    Boicotto la grande e media distribuzione e preferisco la piccola, i mercati e i negozi di genere, in troppi stanno scordando che, se chiudono i negozi, le città diventano dormitori e terra di nessuno, una sorta di Far West dove proliferano prostituzione e delinquenza urbana, basta quella parlamentare senza incentivare quella metropolitana.

    Buon pomeriggio Carlo ;-))

I commenti sono chiusi.