08/02/2010

IMMIGRAZIONE 5

Perché vanno via dal loro paese? Sono convinto che in tutte le discussioni che riguardano i "migranti" questa sarebbe la prima domanda da porsi, unitamente ad un'altra: si può pensare all'immigrazione come ad un fenomeno indipendente da altri? Volendo approfondire, è indubbio che c'è una terza domanda a cui si dovrebbe rispondere: si possono ignorare le trasformazioni avvenute negli Stati sia sul piano interno sia su quello delle relazioni internazionali? Infine, bisognerebbe chiedersi: il suo "trattamento" può essere di pertinenza esclusiva ed unilaterale di una sovranità nazionale?

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04/02/2010

DOMANDA BREVE N. 7

Non c’è dubbio che le prossime elezioni regionali di marzo, saranno un test importante per definire gli attuali equilibri politici e di governo del Paese!! Saranno coinvolte milioni di persone, chiamate a votare nelle regioni di Piemonte, Veneto, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata.

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01/02/2010

RIFLESSIONE... POCO PACATA

Interrompo, per il tempo di un post, la mia riflessione "pacata" sul fenomeno delle migrazioni per raccontarne un'altra, per nulla pacata!!! L'ho fatta sorseggiando una calda tisana "rilassante" e dopo aver messo legna nel camino!!! E' risaputo che guardare il fuoco in un camino rilassa ed io, ogni tanto, lo fissavo e sorseggiavo la mia tisana!! Quindi, spero di aver "moderato" il racconto di quella che, in realtà, è stata una riflessione tutt'altro che pacata!!!

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28/01/2010

TUTTI I NODI...

... verranno al pettine!!! Tempo fa, sostenni una discussione che verteva sull'affermazione che muovere critiche al Governo in carica ed a Berlusconi, fosse oramai diventata una forma di prevenzione verso gli stessi o quasi una moda. Naturalmente, non condivisi tale affermazione perché convinto che la "critica", anche fine a se stessa e priva di contenuti propositivi, è una sacrosanta espressione di dissenso che l'individuo esercita come suo diritto.

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27/01/2010

RICORDARE SEMPRE

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Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

(da "Se questo è un uomo" di Primo Levi)

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